cavolo cappuccio

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Insalata cavolo cappuccio e mele

Timballo di miglio e cavolo cappuccio

Il cavolo cappuccio verde o bianco

Il cavolo cappuccio (Brassica oleracea), facente parte della famiglia delle crocifere, venne importato in Europa dall’Asia Minore fin dagli anni 600 a.C. Si è diffuso principalmente nel Nord dell’Europa, poiché ben sopporta il clima rigido: ha trovato infatti il suo habitat migliore in Germania, Russia e Polonia. La stagionalità va da settembre a marzo-aprile.

Il cavolo cappuccio può essere consumato cotto, stufato, brasato, saltato in padella, cotto al vapore o farcito oppure crudo in insalata. Può anche essere fermentato, e in questo caso risulterà più digeribile, mantenendo intatte le sue proprietà, sebbene il sapore e la consistenza risultino leggermente diversi; da questa particolare trasformazione si ottengono i cosiddetti crauti.

Il cavolo crudo contiene molta vitamina C, vitamina B6 e potassio; da cotto invece è ricco di vitamina C, potassio e acido folico.

Per ottenere il massimo dell’efficacia i crauti non andrebbero cotti (soprattutto con la pancetta), ma consumati a crudo e conditi con olio d’oliva. Per il loro concentrato di vitamina C possono sostituire gli agrumi.

RICETTA:Cavolo cappuccio in umido alla siciliana

  • Cavolo cappuccio 800 g
  • Concentrato di pomodori 1 cucchiaio
  • Olio di oliva extravergine 1 cucchiaio
  • Aglio a spicchi 1
  • Vino bianco 1 dl
  • Sale q.b.

Mondate il cavolo cappuccio, eliminando le foglie esterne; staccate poi quelle rimaste, lavatele e tagliatele a listarelle sottili, poi sbucciate e schiacciate l’aglio

Scaldate l’olio in una casseruola e aggiungetevi le listarelle di cavolo e lo spicchio d’aglio preparati. Regolate quindi di sale e lasciate appassire le verdure per 10 minuti circa

Bagnate con il vino e lasciatelo in parte evaporare a fuoco moderato, poi unite il concentrato di pomodoro diluito in 2 dl di acqua tiepida e mescolate in modo da far insaporire bene il tutto(

Proseguite la cottura per 1 ora circa, a fuoco bassissimo e a recipiente coperto, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

(Ricetta dal sito Buonissimo)