PERCORSO DIDATTICO INTEGRATO

Fattoria Didattica Corte all'Olmo Verona Percorso Didattico Integrato
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Ipotesi di lavoro legata all’osservazione diretta e dalla conseguente riflessione sulla vita dell’uomo, dell’ape e delle piante

L’adattamento all’ambiente nell’uomo, negli animali e nelle piante – il concetto di adattamento costituisce una sorta di struttura delle strutture se pensiamo all’evoluzione della specie come il complesso delle modificazioni strutturali nelle specie viventi. Ogni organismo esplica funzioni biologiche, fisiologiche e psicologiche sempre e necessariamente in un ambiente, il quale esercita, a sua volta, un’influenza determinante riguardo al loro costituirsi e al loro sviluppo, per gli stimoli che offre e le risposte che provoca.

L’adattamento all’ambiente è pertanto la condizione prima del comportamento degli organismi viventi: esso è appunto la risposta ad uno stimolo. La qualità delle risposte e la rilevanza degli stimoli sono variabili da specie a specie, come la capacità di mettere in relazione il grado di complessità della propria struttura. L’uomo, per esempio, anche se condivide con gli altri animali una vasta gamma di comportamenti (riflessi condizionati, risposte istintive, abitudini), possiede una capacità di adattarsi all’ambiente mediata da aspetti culturali elaborati lungo la sua complessa storia sociale.

L’insetto realizza la sua “immortalità” biologica attraverso il corredo genetico dell’eredità, l’uomo tramanda la sua “immortalità” sociale attraverso l’accumulazione e la comunicazione del sapere, adattandosi all’ambiente e trasformandolo per conformarlo alle sue esigenze culturali e sociali. L’animale tratta semplicemente con cose; l’uomo tratta con cose, ma soprattutto con oggetti i quali, per la loro stessa natura, sono forniti di significato.

Il significato è la funzione che la cosa esercita in un contesto non tanto in via occasionale e individuale, quanto piuttosto in modo permanente e sociale. Il modo in cui si fissano e si comunicano i significati è il simbolo.

Anche gli insetti sociali come le api sono capaci di linguaggio, (danza, emissione di segnali visivi e chimici), usano cioè delle cose come segni per indicarne un’altra. Solo l’uomo però ha la capacità di creare e usare un linguaggio significativo e simbolico qual è la parola. Es. Bertrand Russell: “Il linguaggio degli animali appare molto più ricco di quanto si supponeva in passato. Tuttavia, per quanto un cane o un gatto…siano eloquenti, non saranno mai capaci di dire che i loro genitori erano poveri ma onesti….”

Articolazione del Percorso

Analizzando i contenuti della proposta didattica, costateremo che le idee da ricavare dall’osservazione sono molte e varie, e interessano molte discipline.
Il concetto di adattamento costituisce una sorta di struttura delle strutture se pensiamo all’evoluzione della specie come il complesso delle modificazioni strutturali nelle specie viventi.
Ogni organismo esplica funzioni biologiche, fisiologiche e psicologiche sempre e necessariamente in un ambiente, il quale esercita, a sua volta, un’influenza determinante riguardo al loro costituirsi e al loro sviluppo, per gli stimoli che offre e le risposte che provoca. L’adattamento all’ambiente è pertanto la condizione prima del comportamento degli organismi viventi: esso è appunto la risposta ad uno stimolo. La qualità delle risposte e la rilevanza degli stimoli sono variabili da specie a specie, come la capacità di mettere in relazione il grado di complessità della propria struttura.
L’uomo, per esempio, anche se condivide con gli altri animali una vasta gamma di comportamenti (riflessi condizionati, risposte istintive, abitudini), possiede una capacità di adattarsi all’ambiente mediata da aspetti culturali elaborati lungo la sua complessa storia sociale.
L’insetto realizza la sua “immortalità” biologica attraverso il corredo genetico dell’eredità, l’uomo tramanda la sua “immortalità” sociale attraverso l’accumulazione e la comunicazione del sapere, adattandosi all’ambiente e trasformandolo per conformarlo alle sue esigenze culturali e sociali.
L’animale tratta semplicemente con cose; l’uomo tratta con cose, ma soprattutto con oggetti i quali, per la loro stessa natura, sono forniti di significato. Il significato è la funzione che la cosa esercita in un contesto non tanto in via occasionale e individuale, quanto piuttosto in modo permanente e sociale. Il modo in cui si fissano e si comunicano i significati è il simbolo.
Anche gli insetti sociali come le api sono capaci di linguaggio, (danza, emissione di segnali visivi e chimici), usano cioè delle cose come segni per indicarne un’altra.
Solo l’uomo però ha la capacità di creare e usare un linguaggio significativo e simbolico qual è la parola. Es. Bertrand Russell: “Il linguaggio degli animali appare molto più ricco di quanto si supponeva in passato. Tuttavia, per quanto un cane o un gatto…siano eloquenti, non saranno mai capaci di dire che i loro genitori erano poveri ma onesti….”

Argomenti da approfondimento

Analizzando i contenuti della proposta didattica, costateremo che le idee da ricavare dall’osservazione sono molte e varie, e interessano molte discipline.
Proponiamo pertanto un piccolo esempio che può aiutarci in questa fase: l’adattamento climatico, organizziamo ricerche su quest’argomento, analizzando i comportamenti dell’uomo, della pianta e dell’ape.
UOMO
a: cerchiamo tutte le situazioni che conducono alla conclusione che “ ho freddo” (tempo, stagioni, ….)
b: ricerchiamo le conseguenze dei cambiamenti climatici nell’uomo (malattie, debilitazione, esaurimento fisico, morte)
c: ricercare i mezzi di difesa approntati dall’uomo (rifugi, abitazioni, indumenti, raccolta di combustibile, organizzazione delle risorse, difesa delle risorse…..)
PIANTA
a. bisogno di energia, di sole, di sali minerali, acqua…….
b. conseguenze: per esempio nel periodo invernale con poco sole e terreni gelati, la pianta non riesce a crescere…..
c. difesa: nel periodo invernale il riposo della pianta è caratterizzato da una riduzione dell’attività di assorbimento, diventando di fatto incapace a crescere, adattandosi in questo modo all’ambiente.
APE
a. con la stagione invernale causa le temperature rigide, si riducono le fonti di approvvigionamento di nettare e polline.
b. conseguenze: L’entità della famiglia si riduce perché molte api muoiono, impossibilità ad allevare la covata, insorgenza di malattie dovute alla presenza di molte api inoperose nell’alveare.
c. difesa: La famiglia interrompe l’allevamento della covata e si appresta a sopravvivere con le scorte di cibo accumulate, sigilla l’abitazione con la propoli riducendo le aperture.
Il popolo delle api si raccoglie in “glomere”, limitando al massimo l’attività e mettendosi nelle condizioni di consumare il meno possibile. Anche le api si adattano all’ambiente.
Nella fase finale rifletteremo sull’idea-base che unifica i tre percorsi: nonostante il clima, l’uomo si adatta all’ambiente; questa conclusione potrà essere la fine di un percorso in cui l’alunno ha osservato, ha scritto, ha discusso, esaminando le diverse situazioni e concludendo con la scoperta dell’idea-base.
Merenda a base dei prodotti biologici dell’azienda: frutta (in stagione di raccolta), pane, confetture, miele…

Quando

Da marzo a giugno
Da settembre a dicembre

3h

10,00
  • a bambino

6h

15,00
  • a bambino

 

Bibliografia consigliata

Minetto G. Apicoltura da manuale Zelig Milano 2005
Nastati E. Qualità dell’alimentazione Padova 2000
Nastati E. Quattro aspetti dell’Organismo agricolo Trieste
Von Heydebrand C. Il piano di studi della libera scuola Waldorf. Filadelfia Cremona 1995

 

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