Le foglie dei spinaci possono essere grandi o piccole, arricciate o lisce a seconda della varietà d’appartenenza. Gli spinaci si consumano in vari modi. Le foglie più giovani e tenere andrebbero consumate crude nelle insalate miste oppure aggiunte, tritate, a fine cottura del cereale. La cottura a vapore è sempre quella da preferire, ma gli spinaci si possono impiegare anche per preparare sformati, torte salate, ravioli, omlette o aggiunti con altre verdura alle minestre. Sono ottimi e facilmente digeribili cotti semplicemente a vapore, conditi con olio, gomasio e lievito in scaglie. Ancora una combinzione ottima dall’aspetto nutrizionale, è l’associazione spinaci, parmigiano reggiano e olio.

Lo spinacio è conosciuto per l’alto contenuto di ferro; è ricco di sali minerali (calcio, potassio e zinco). Sono presenti vitamine del gruppo B, vitamina A e C. Per l’elevato contenuto di acido ossalico, gli spinaci sono controindicati nei casi di calcoli renali, nelle infiammazioni del fegato, reni e nell’ipertensione. Sono, invece, consigliati nell’osteoporosi, nelle fratture ossee, nei casi di dimineralizzazione e nell’anemia. Gli effetti migliori si ottengono dallo spinacio crudo o dal succo centrifugato. Ai bambini , durante lo svezzamento, è sconsigliato per la trasformazione dell’emoglobina fetale prodotta dai nitriti in emoglobina che non si conbinerebbe con l’ossigeno.