proprietà degli ortaggi

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I fagiolini cornetti

I fagiolini cornetti sono una varietà di leguminose raccolte con i bacelli ancora verdi contenenti i semi appena abbozzati. Sono alimenti proteici, ipocalorici, ricchi di fibre e dalle proprietà diuretiche, rinfrescantoi. Il basso valore calorico consente l’impiego dei fagiolini nelle dite dimagranti; per la percentuale di sodio e la presenza di selenio e silicio, sono consigliati agli organismi in crescita, nei casi di stipsi, gotta e reumatismo.

I fagiolini si consumano lessati e conditi con un trito di prezzemolo , aglio e olio extra vergine di oliva.

I fagioli

Le varietà più comuni sono diversa: Cannellini, Borlotti, Bianchi di Spagna, Fagiolini dall’occhio, questi tra i nomi più conosciuti, ma centinaia sono le varietà di fagioli coltivate.

Si cuociono freschi o secchi per preparare minestre e zuppe, accompagnati da un’insalata mista costituiscono un monopiatto ottimo, gustoso e nutriente.

Contengono selenio, zinco , magnesio; sono diuretici e rimineralizzanti e hanno proprietà antireumatiche.

Come gli altri legumi, contengono lecitina, un fosfolipide che favorendo l’emulsione dei grassi riduce il loro accumulo nel sangue.

I ceci

I ceci, come gli altri legumi secchi, sono produttori di acidi urici e impegnano il lavoro renale. Per questo , il miglior modo di assumerli è allo stato fresco. In commercio, però, i ceci freschi non sono reperibili, sono disponibili solo secchi o precotti in scatola.

Le principali caratteristiche dei ceci sono l’alta percentuale di proteine e amido, e conseguentemente alto è il valore calorico.

I ceci sono molto nutrienti, energetici, utili nei casi di superlavoro e forte dispendio energetico. Alcune sostanze presenti nei ceci agevolano lo scorrimento biliare e di conseguenza riducono l’assorbimento dei grassi.

Il rapporto sodio-potassio favorisce la diuresi, e l’alta percentuale di ferro costituisce un elemento utile al convalescente e alla donna in gravidanza. Contengono anche selenio, zinco, magnesio e rame, elementi indispensabili nell’accrescimento, nel mantenimento dell’integrità funzionale delle membrane cellulari e dell’organismo in generale.

I ceci si cuociono semplicemente in acqua, mettendoli preventivamente in ammollo per almeno 12 ore . Si impiegano nella preparazione di minestre e zuppe. Spesso vengono serviti come contorno, ma essendo molto proteici si accompagnano con le insalate miste, ma non con altre proteine. Si accompagnano invece bene ai carboidrati e quindi si possono preparare degli ottimi piatti (es. pasta e ceci).

Le zucchine

Lo zucchino è una specie di zucca di dimensione e forma diversa che si consuma ancora verde allo stato immaturo. Del frutto sono commestibili anche i fiori.

La composizione dello zucchino non è molto diversa da quella della zucca; non è la stessa perché si tratta di frutto immaturo. Si riducono i glucidi, i caroteni e la vitamina A. Il valore calorico è sempre basso, lo stesso della zucca e pertanto adatto alle diete ipocaloriche.

Lo zucchino è un ortaggio che può essere consumato crudo, bollito, alla piastra o preparato a vapore; può servire da contorno, accompagnare pietanze o per preparare ripieni, tartine, minestre o zuppe.

Il miglior modo per gustare questo ortaggio e approfittare al meglio di tutte le sue proprietà, è da crudo completo di buccia, da solo o nelle insalate miste, utilizzando gli esemplari più giovani più piccoli e teneri.

Ottimamente digeribile è anche cotto al vapore.

Le zucchine si devono consumare fresche poiché deperiscono facilmente.

Sono diuretiche, lassative e disintossicanti; cotte o bollite vanno bene anche per i diabetici.

Con i fiori dello zucchino si possono preparare frittelle impanate e torte salate.

la zucca

La zucca si distingue per dimensione, forma e colore. A seconda delle varietà le zucche possono essere più o meno voluminose, avere forma tonda , appiattita, allungata, buccia spessa e striata, costoluta, nodosa o liscia, di colore verde o arancio e polpa per lo più di colore giallo-arancio, sempre molto compatta, farinosa e dolciastra.

La zucca si utilizza come contorno bollita o grigliata, in minestre, creme e risotti; è impiegata inoltre per preparazioni di impasti per ravioli e pasta al forno.

Il sapore dolciastro fa della zucca un alimento gradevole anche ai bambini.

La zucca contiene un’alta percentuale di acqua, glucidi, sali minerali (calcio, potassio, fosforo, sodio, ferro), vitamine A , B e C e caroteni.

L’alta percentuale di zuccheri che si forma durante la maturazione, fa si che non sia un alimento ideale per diabetici; favorendo la fluidificazione del sangue e per la composizione minerale, invece, è consigliata nei casi di colesterolomia. Possiede inoltre proprietà antifermentative, disintossicanti e regola l’equilibrio idrico. L’alta presenza di betacarotene rafforza il sistema immunitario.

La zucca si conserva bene e per lungo tempo in ambiente buio, asciutto e ben areato.

La valeriana

La valeriana o valerianella detta anche soncino ( e a Verona anche “molesini”) è una pianta comune che cresce spontanea nei terreni erbosi, specie in primavera. La valeriana si consuma esclusivamente a crudo, da sola o per addolcire insalate miste. Le foglie più piccole sono le piu tenere e si possono impiegare al posto della lattuga. E’ ottima fresca, appena raccolta, si deteriora facilmente e si conserva per 1-2 giorni al fresco o in frigorifero.

E’ facilmente digeribile; contiene clorofilla e carotenoidi; tonifica i sistemi organici in generale; è rilassante e sedativa

Gli spinaci

Le foglie possono essere grandi o piccole, arricciate o lisce, a seconda della varietà di appartenenza.

Gli spinaci si consuma in vari modi. Le foglie più giovani e tenere andrebbero consumate crude nelle insalate miste oppure aggiunte tritate a fine cotture del cereale. La cottura a vapore è sempre quella da preferire, ma gli spinaci si possono impiegare anche per preparare sformati, torte salate, ravioli , omelette, o aggiunti alle minestre.

Sono ottimi e facilmente digeribili cotti semplicemente al vapore, conditi con olio , gomasio e lievito in scaglie. Ancora una combinazione ottima dall’aspetto nutrizionale, è l’associazione spinaci, parmigiano reggiano e olio.

Lo spinacio è conosciuto per l’alto contenuto di ferro; è ricco di sali minerali (calcio, potassio, zico). Sono presenti vitamine del gruppo B, vitamina A e C.

Per l’elevato contenuto di acido ossalico, gli spinaci sono controindicati nei casi di calcoli renali, nelle infiammazione del fegato, reni e nell’ipertensione. Sono invece consigliati nell’osteoporosi, nelle fratture ossee, nel casi di demineralizzazione e nell’anemia.

Gli effetti migliori si ottengono dallo spinacio crudo o dal succo centrifugato.

Il sedano rapa

Il sedano rapa , detto anche sedano di Verona, appartiene alla famiglia delle ombrellifere. Ha un sapore simile a quello del sadano comune.

Questo ortaggio si consuma preferibilmente crudo, tagliato a listerelle con salsa vinaigrette. Da cotto modifica sensibilmente l’aroma e minore è il gradimento.

La composizione nutrizionale, rispetto al sedano comune, si differenzia solo in qualche parametro. Aumentano le percentuali di calcio e potassio; diminuisce la presenza delle vitamine A e C.

Il sedano rapa ha tutte le proprietà del sedano a foglie: è rimineralizzante e compie un’efficace azione drenante sul fegato e le vie respiratorie; stimola la secrezione biliare e la funzione digestiva.

Il sedano

Il sedano comune si consuma crudo nelle insalate miste e pinzimonio, oppure si adopera per insaporire minestre e condimenti. Con il sedano comune, la carota e la cipolla si prepara il brodo vegetale molto raccomandato nell’alimentazione costacurtiana..

Il sedano comune è ricco di sali minerali e vitamine. Contiene calcio, fosforo, sodio, potassio, selenio, zinco e magnesio. Contiene inoltre la vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C. Il sedano è una pianta rimineralizzante, stimola le ghiandole surrenali e l’appetito,; alcalinizza il sangue e tonifica l’apparato sessuale; è consigliato al diabetico ma non all’iperteso e nelle malattie dello stomaco.. La presenza del selenio contrasta l’azione ossidativa dei radicali liberi, una funzione importante per conservare integre le membrane cellulari e le loro funzioni.

La rucola

Si coltiva per le foglie dal sapore acidulo amarognolo. Allo stato selvatico l’aroma della pianta è più intenso e aromatico. Si consuma cruda nelle insalate miste condite semplicemente con poco olio e qualche goccia di limone, in tramezzini e torte salata, sulla pizza, nelle zuppe, salse o condimenti.

La rucola è ricca di sali minerali e di vitamina C. E’ una pianta che aiuta il lavoro del fegato, stimola l’appetito e favorisce la digestione; stimola inoltre l’organismo nei casi di astenia, convalescenza e debolezza psicofisica.