proprietà degli ortaggi

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Il cumino

Stimola la produzione di enzimi ed è utile nei casi di aerofagia.

Ha sapore e aroma simili all’anice. Si utilizzano i semi per preparare dolci, liquori, minestre, pane, aromatizzare salumi e formaggi.

La curcuma

E’ una sostanza gialla utilizzata per colorare alimenti (formaggio, yogurt, condimenti, burro, margarina, mostarde, brodi). Ha un sapore amaro e piccante.

E’ un antibatterico. Attualmente, la curcuma è studiata per l’utilizzo contro il cancro e alcune malattie degenerative (alzheimer).

Il dragoncello

Favorisce la digestione. Ha un sapore molto gradevole che ricorda il pepe. Serve a condire vivande, preparare salse, insaporire insalate, uova e minestre; è impiegato nella preparazione della senape, liquori e aceti. Si utilizzano le foglie fresche

L’erba cipollina

Ha proprietà digestive. Ha un aroma molto delicato; è particolarmente utilizzata nei brodi, nelle salse, insalate, uova e come aromatizzante di vivande.

Non si cuoce.

Il ginepro

Le bacche hanno proprietà digestive, diuretiche, sudorifere.

Della pianta si utilizzano le bacche dal sapore aromatico e piccante. Trova facile impiego in pietanze grasse a base di carni, arrosti e cacciagione, nelle salamoie, nella conservazione di ortaggi e funghi e nella preparazione di liquori.

La maggiorana

Ha proprietà diuretiche, digestive e calmanti.

Si usa molto nella cucina grassa per condire le carni, soprattutto il maiale.

Si impiega nella preparazione di aperitivi e liquori; nelle salse e nella cucina tirolese è un ingrediente dei canederli. Ha un sapore fortemente aromatico e quindi va dosata con cautela.

La melissa

Proprietà: favorisce la digestione, tonifica il sistema nervoso, elimina i gas intestinali.

L’aroma molto delicato, ricorda il limone. Si può impiegare nelle insalate, nelle salse, cacciagione e funghi. Non si cuoce.

Con la melissa si preparano tisane digestive e sedative.

I piselli

Di alcune varietà è commestibile allo stato fresco e cotto, l’intero bacello, mentre di altre si consumano solo i semi cotti, freschi o secchi, o conservati precotti.

I piselli freschi si trovano in commercio surgelati, oppure per pochi giorni all’anno, freschi da sgranare.

Con i piselli si preparano minestre, zuppe o altri piatti proteici.

I piselli freschi sono poco calorici, mentre quelli secchi, come per tutti gli altri legumi secchi, sono molto calorici.

Sono ricchi di ferro e di fibre indispensabili per la regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono al controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.

Appena raccolto o surgelato, il pisello fresco è motlo nutritivo, di facile digestione, utile nelle anemie e nel metabolismo delle cellule nervose; non procura meteorismo e ha proprietà lassative.

Come tutti i legumi secchi, anche i piselli secchi sono alimenti rimineralizzanti ed energetici, utili nei casi di superlavoro.

I piselli in scatola, tra tutti i legumi, conservano meglio le componenti nutritive.

Le lenticchie

Le origini della pianta sono antichissime e le varietà diverse.

I semi possono essere schiacciati o orbicolari, grandi o piccoli, di colore verdiccio, grigio-bruno, gialliccio, rosso, rossastro o nerastro, screziati o punteggiati.

Si mangiano cotte in minestre, zuppe o stufati e si cuociono mettendole prima in ammollo per un tempo di almeno 12 ore. Sostituita l’acqua di ammollo, sciacquate bene, si passa alla cottura a fuoco lento per 20-30 minuti e si lasciano bollire mentenendole appena ricoperte d’acqua con un trito di sedano carote e cipolla.

Le lenticchie sono povere di grassi e ricche di proteine e amido; sono ricchissime di ferro e selenio, importante nella crescita e nel mantenimento delle membrane cellulari. Contengono magnesio, zinco e rame

Le fave

Si consuma generalmente fresca e cruda, raramente secca.

Ciascun seme è racchiuso in una pellicina commestibile, ma meno digeribile del seme.

Le fave hanno un basso contenuto di proteine, ma è sempre preferibile evitare l’associazione con altre proteine. Il miglior modo di assumere le fave fresche è con le verdure miste.

Le fave secche, preventivamente messe in ammollo per almeno 24 ore si consumano cotte, in minestre, zuppe o puree. Per favorire la digestione e per insaporire le fave si consiglia di bollirle con salvia o santoreggia. La fava fresca ha una bassa percentuale di proteine e amidi. E’ un alimento ipocalorico, equilibrato, molto adatto nelle dite dimagranti o ipocaloriche. Le fave crude sono inoltre vitalizzanti, ricostituenti e alcalinizzanti.

Le fave secche invece sono molto caloriche, e la loro digestione è più laboriosa.

Le fave sono ricche di ferro.